Sasso chiama e l’Italia risponde, a parte i trionfalismi di antica memoria, siamo contenti di aver riportato tanti atleti al secondo boulder party.
Quest’anno la presenza di tanti campioni di valore ci aveva consigliato l’ausilio di un inviato per meglio seguire i vari Calibani, Nardi, Leoncini, Morresi, Gandolfo, Caprasecca ecc, purtroppo il nostro elemento fidato dopo aver raccolto numerose informazione ha pensato bene di incartare n° 6 fette di formaggio negli appunti, che risultavano così per lunghi tratti illeggibili.
Da questo pastrocchio, risulta: “un Calibani in grande forma con a disposizione almeno il doppio di forza rispetto al resto, in qualche bloccaggio abbiamo anche riscontrato l’esistenza muscoli a noi prima sconosciuti; in Marzio Nardi, senza peso, senza paura, sembra essere il prodotto dell’adattamento all’arrampicata più evoluto della specie”.
Da ora in poi l’unto del formaggio vince sull’inchiostro e a noi non ci rimane che salutare e ringraziare tutti gli altri, esprimendo un po’ di rammarico per la scarsa presenza femminile, privata anche della grinta della nostra Irati ferma a i box per un tonsillite, tuttavia la pattuglia femminile capitanata dalla romana doc Flaminia dimostrava ancora una volta di suonarle alla maggior parte dei maschietti. Nota di merito per Lorenzo Niccoli, che seppur afflitto dalla caviglia del sassista era presente sul campo nella giornata di sabato, assicurandoci perle di saggezza e battute di spirito.
Un grazie anche alle famiglie dei bambini che, noncuranti del rischio di incontri ravvicinati con cinghiali e altri esseri del bosco, hanno campeggiato in tenda permettendo così ai loro giovanissimi climber di scoprire questo gioco all'apero.
Menzione particolare meritano anche i giovani pisani - mangiatori di crostini - ma sopratutto valenti abbattitori di alberi secchi e pericolosi che hanno contribuito a rendere possibile la manifestazione insieme a bla bla bla …